Informazioni

Sono un fotografo professionista, nato nel 1952 a Torino. La passione per la fotografia è sbocciata all’età di diciotto anni in seguito ad un regalo dei genitori una reflex Yashica FRII. Mi fu subito chiara la difficoltà di fare delle foto decenti! All’epoca frequentare corsi di fotografia non era alla portata di tutti e la priorità erano gli studi per ottenere il diploma da geometra. Ci si affidava quindi ai consigli di parenti ed amici, applicandoli, con obbligata parsimonia, agli scatti di famiglia, a ritrarre la fidanzatina ed alle foto ricordo.Il fascino della fotografia analogica, con rullini dalla sensibilità ben definita e che lasciavano poco spazio alla versatilità.

Colori o bianco e nero, 12, 24 o 36 pose. Il bianco e nero è stato sempre da me preferito perché, fotografando in prevalenza delle persone il colore non crea distrazioni evidenziando così le espressioni del soggetto.

L’avvenimento più affascinante era ritrovarsi con gli amici nel bagno di casa attrezzato di lampadina rossa e di tavolino improvvisato con assi di fortuna appoggiate alla vasca da bagno …La “camera oscura” … Odore di acidi, la luce dell’ingranditore e la magia dell’immagine che, a poco a poco, prendeva forma sulla carta impressionata … Emozioni …

L’avvento del digitale, con diffusione di massa, ha portato la possibilità di sperimentare a costi più bassi, accessibili a tutti, favorendo conseguentemente la crescita di corsi fotografici.Negli anni la tecnologia delle macchine fotografiche è aumentata in modo esponenziale e questo comporta che il fotografo dilettante cerca di affidare agli automatismi il compito di fare la foto, ma non è così … A parer mio bisogna scattare in digitale come se si usasse ancora l’analogico, cioè conoscendo a fondo lo strumento che si usa, studiando costantemente le tecniche fotografiche e cercando l’emozione dentro ad ogni foto che si scatta, consci che una bella foto non viene per caso, ma, dietro di essa ci sono anni di studio e denaro investito, guidati da una profonda passione.

Lavoro in diversi generi fotografici, dal paesaggio allo sport, dal reportage all’architettura urbana. Però mi definisco un “ladro di anime”, in quanto prediligo fotografare le persone, non in posa, ma in atteggiamenti spontanei, quindi come sono e non come si mostrano, per questo preferisco il genere wedding in quanto mi consente di immortalare momenti di gioia e di profonde emozioni, di fermare attimi da ricordare per tutta la vita.Sono inoltre disponibile per corsi di fotografia “one to one”  personalizzati per le tue esigenze.

 Contattatemi per preventivi.

Qui sotto riporto una frase di Isabel Allende, giornalista, scrittrice e fotografa, che trovo molto vicina al mio modo di intendere la fotografia: 

“La macchina fotografica è uno strumento semplice, anche il più stupido può usarla, la sfida consiste nel creare attraverso di essa quella combinazione tra verità e bellezza chiamata arte.E’ una ricerca soprattutto spirituale. Cerco verità e bellezza nella trasparenza di una foglia di autunno, nella forma perfetta di una chiocciola sulla spiaggia, nella curva di una schiena femminile, nella consistenza di un vecchio tronco di albero e anche in altre sfuggenti forme della realtà..”        

Isabel Allende

Se avete letto queste cose di me è perché avete guardato questa piccola parte delle mie fotografie, attraverso le quali spero di essere riuscito a trasmettervi le emozioni che ho provato nel realizzarle.Vi ringrazio e a presto.

Piervittorio Pozzo

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